I terrari sono piccoli ecosistemi autonomi, perfetti per chi desidera un angolo di natura in casa con pochissima manutenzione.
Ecco come prendertene cura nel modo migliore:
1. Luce e Posizione
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Posiziona il terrario in un luogo molto luminoso, ma assolutamente al riparo dalla luce diretta del sole. I raggi diretti del sole sulla plastica o sul vetro creano un effetto serra troppo forte, surriscaldando e bruciando le piante all'interno.
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Tienilo lontano da fonti di calore (termosifoni, stufe) e condizionatori.
2. Gestione dell'Acqua e Umidità
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Nei terrari chiusi: Si crea un ciclo naturale dell'acqua (condensa). Se vedi un velo di condensa leggero su un lato del vetro, l'ecosistema è in salute e non serve bagnare (può passare anche un anno senza annaffiare). Se la condensa è troppa e ricopre tutto il vetro, apri il tappo per 1-2 ore per far uscire l'umidità in eccesso. Se invece il terreno sembra del tutto asciutto e non c'è mai condensa, nebulizza un paio di spruzzi d'acqua (preferibilmente decantata o piovana).
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Nei terrari aperti: Bagna pochissimo, solo quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto, bagnando direttamente la base delle piante ed evitando ristagni.
3. Manutenzione e Potatura
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Rimuovi subito eventuali foglie ingiallite, cadute o rotte per evitare che marciscano all'interno.
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Se le piante crescono troppo e toccano le pareti in vetro, pota delicatamente le cime con un paio di forbici pulite.